Come usare Google Discover per fare web marketing

Google Discover è la funzione di Google che consente alle persone di ricevere notizie in base ai propri interessi, di fatto superando il concetto di ricerca sul web.

Proprio come i feed di Facebook e Instagram, Discover mostra una serie di contenuti relativi a diverse categorie di interessi dell’utente e promette di essere una potente sistema di advertising per le agenzie di digital marketing.

Le categorie di interesse che è possibile seguire abbracciano tutte le tematiche possibili dal divertimento, al lavoro, fino alla passione per gli animali.

Per capire quali notizie farti vedere, Discover si basa sull’interazione quotidiana dell’utente con Google e mira a mantenere l’esperienza dell’utente il più personalizzata possibile.

Utilizzando questa funzione le agenzie di comunicazione possono costruire storie visive sul brand da promuovere, cosa che è già in atto da tempo su social media come Facebook. Per sfruttarne a pieno le possibilità nell’abito del digital marketing è possibile utilizzare diverse strade.

Google ha introdotto Discover per affrontare tre cambiamenti fondamentali nel comportamento di ricerca:

  1. predire e intercettare i bisogni dell’utente
  2. passare a una comunicazione più visiva, basata sulla maggiore capacità delle immagini di coinvolgere l’utente (rispetto al testo)
  3. ricevere feedback in tempo reale per adattare il flusso dei contenuti alle preferenze dell’utente

Google Discovery Ads

Così come Facebook, Google Discovery Ads consente agli inserzionisti di far interagire gli utenti con immagini coinvolgenti dei brand, canalizzandoli verso una comunicazione pubblicitaria mirata.

In questo modo, come per Facebook, è possibile evitare l’intento di ricerca per chiave, sfruttando gli interessi che gli utenti hanno già espresso a Google attraverso le precedenti sessioni di ricerca (e parliamo di anni di dati che il motore ha immagazzinato su di noi…).

Poiché gli annunci Discovery sono posizionati all’interno dei feed e non nella parte relativa alla ricerca, ciò comporta una strategia di web marketing differente. Gli inserzionisti di Discovery hanno a disposizione lo stesso pubblico delle classiche campagne Display, ma in assenza di intenti di ricerca, un’efficace targeting del pubblico diventa fondamentale, così come per la creatività delle immagini che saranno pubblicate.

Visibilità organica su Google Discover

Per avere visibilità all’interno della funzione Discover la parola magica è sempre la stessa: contenuti di qualità esaustivi. All’interno del proprio piano di content marketing è sempre utile rivedere i propri contenuti, aggiornandoli e verificandone la validità nel contesto attuale.

Molte agenzie di web marketing potrebbero pensare che le news sono contenuti privilegiati da Google Discover, ma non è così, i contenuti più interessanti per la pubblicazione nei feed di Discover sono gli articoli “sempreverdi” che intercettano gli interessi specifici degli utenti.

Poiché Google Discover è utilizzato su smartphone e tablet, ottimizzare le pagine web e utilizzare AMP è fortemente consigliato per migliorare la visibilità dei propri contenuti su questo canale. Mentre per monitorare l’andamento dei propri contenuti su Discover è possibile utilizzare la scheda prestazioni all’interno della Google Search Console.

Conclusioni

Nell’evoluzione costante di Google, la funzione Discover è al centro di un nuovo modo di interagire con gli utenti, da una modalità basata sull’input dell’utente alla possibilità di anticiparne i bisogni, somministrandogli un feed legato agli interessi.

Sempre di più Google utilizza le sue capacità nell’ambito dell’intelligenza artificiale per entrare in contatto con bisogni e desideri delle persone. In questo panorama che è sempre più teso alla personalizzazione del rapporto tra macchina e utente, le agenzie di digital marketing dispongono di tecnologie in grado di somministrare una comunicazione pubblicitaria cucita su misura di brand e target d’utenza.

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