Landing page
Vengono chiamate anche “pagine di atterraggio” delle pagine internet che vengono create come completamento di una pubblicità su internet. Quando si realizzano delle campagne pubblicitarie utilizzando banner, e-mail marketing o link sponsorizzati, infatti, è preferibile non utilizzare la pagina principale del sito, in particolar modo se la campagna nasce per sponsorizzare un servizio o un prodotto specifico. In questi casi è meglio realizzare una pagina a se stante, che aiuta anche ad incrementare il tasso di conversione da visitatore a contatto.
Caratteristiche
La prima regola per la realizzazione di una landing page è la connessione con la campagna pubblicitaria on air; spesso, infatti, chi clicca su un banner si ritrova poi reindirizzato a una pagina che lo disorienta in quanto i colori non sono gli stessi, i link presenti sono troppi o l’offerta non è descritta in modo chiaro e dettagliato. Per questo il messaggio sulla landing page deve essere uguale a quello della campagna, di modo che l’utente si renda conto fin da subito di essere nella pagina giusta.
Sempre nell’ambito della coerenza con la campagna pubblicitaria è opportuno scegliere con cura anche la grafica e i contenuti della landing page, cercando di trovare una frase ad effetto, una formula accattivante e un approccio che possa coinvolgere il target e convertirlo in contatto o addirittura cliente. L’obiettivo primario di una landing page, infatti, è quello di acquisire la fiducia dell’utente, e questa non si conquista con le frasi imbonitrici, con gli slogan da mercato o con una grafica troppo invadente. La grafica deve essere scelta con cura in modo da valorizzare i contenuti e renderli facilmente comprensibili e assimilabili dagli utenti. A questo scopo sarebbe opportuno anche inserire delle immagini dei servizi o dei prodotti che volete sponsorizzare, che gli utenti possono cliccare per poter approfondire le informazioni e le caratteristiche di quello che state offrendo.
L’aspetto più critico e delicato di una landing page è quello della richiesta delle informazioni, quindi è bene valutare con attenzione il modo con cui volete essere contattati dai potenziali clienti. Sicuramente una delle scelte migliori in questo senso è il form, anche se in molti casi l’e-mail assicura un feedback più veloce e permette di rispondere allegando direttamente un documento o un link per permettere al cliente di accedere alle informazioni aggiuntive richieste.
Nel caso delle campagne pay-per-clik invece il form continua ad essere la scelta più indicata soprattutto se si desidera impostare un rapporto di conversione per monitorare i risultati della campagna. In questi casi, infatti, l’utente che decide di compilare il form si ritrova ad atterrare su un’altra landing page nella quale è stato inserito il codice per il monitoraggio. Per evitare, però, che gli tenti possano spazientirsi e abbandonare il form prima di averlo completato, è bene richiedere solo le informazioni più importanti.
Quando la landing page è finita e messa online la sua efficacia va verificata eseguendo diversi test, soprattutto per assicurarvi che il tasso di conversione sia adeguato. Spesso, infatti, basta modificare qualche parola nella headline o nel corpo del testo di una descrizione per assistere a un incremento quasi immediato dei contatti. Basta un po’ di tempo, un po’ di esercizio, un po’ di pazienza e tanti tentativi per arrivare alla landing page perfetta per valorizzare le vostre promozioni.
Autore: Andrea Pilotti


