Google è un motore di ricerca che oltre alla potenza e all’indiscussa usabilità, nel tempo si è trasformato in un progetto globale, un incontro di soluzioni, strumenti, innovazioni, che hanno contribuito a modificare in positivo l’intera natura di internet e delle sue regole.
Storia
Google? Un nome bizzarro, quasi onomatopeico. Una pagina senza orpelli, senza banner, così diretta ed essenziale. Sembra quasi gli sviluppatori abbiano voluto creare un’ambiente in grado di concentrare tutta l’attenzione sulla “ricerca”. Ma dove, come, e quando nasce? A volte ci sembra che le cose che utilizziamo con frequenza siano quasi senza tempo, anestetizzati dalla quotidianità e dalla facilità d’uso. Eppure è apparso in rete soltanto nel 1998, appena 9 anni fa, e la sua storia è la più classica favola americana, dove un’idea ben gestita viene convertita, dopo oculate scelte, in milioni e milioni di dollari… Anzitutto il nome…
L’etimologia di Google ci dice tutto sulle sue ambizioni. Il termine viene da “googol”, termine creato da un tale Milton Sirotta per indicare il numero uno seguito da cento zeri. Questo allude al proposito degli sviluppatori di gestire un’immensa, perché no infinita mole di dati e informazioni sul web, proposito come sappiamo centrato in pieno. La storia è quella di due giovani laureati americani, Larry Page (laurea in Scienze ed Ingegneria matematica) e Sergey Brin (laurea in scienze informatiche). Conosciutisi a Stanford, nel 1995 concepirono l’idea che sta alla base del motore, lavorando alla ricerca di una metodologia (e di una tecnologia) efficiente per il reperimento di informazioni in internet. Tale ricerca vide i primi frutti nel 96, concretizzandosi nel primo prototipo di motore e nella creazione di una tecnica particolare per analizzare i link. L’ azienda vera e propria nacque però soltanto nel 1998.
La sua sede attuale è il Googleplex, bizzarra costruzione al cui interno tecnici e creativi vivono e lavorano in un’atmosfera giovane e stimolante. La sede è a Mountain View, in California. La sua storia è ricca di momenti topici e passaggi chiave, come l’accordo con AOL o la partnership con Yahoo! Tra le ultime vicende legate al colosso statunitense c’è l’acquisizione nel 2006 del portale video Youtube per una cifra impressionante che supera il miliardo e mezzo di dollari.
Caratteristiche
Google cresce attorno all’idea di creare un metodo efficiente per reperire informazioni sul web. Le sue prime funzionalità furono dunque sviluppate intorno a tale priorità. E’ arduo, tuttavia, tentare di descrivere tutti i suoi servizi, come anche spiegare il suo funzionamento in termini tecnici. Il primo obiettivo del sito era ed è quello di consentire ricerche veloci e semplici da eseguire. Esigenza sorta con i primi modem a 56k, lentissimi rispetto agli attuali e che obbligavano gli utenti, quasi tutti paganti un canone, a svolgere le loro ricerche in tempi molto brevi per non veder crescere vertiginosamente le bollette.
Google è quindi, prima di tutto, un motore di ricerca. Ossia uno strumento che cataloga pagine web consentendoci di risalire ad esse mediante ricerche svolte secondo regole legate ai suoi algoritmi. Ma qual è l’architettura di un motore di ricerca? Come funziona? Il lavoro di un motore si suddivide solitamente in tre fasi: la prima, o fase di crawling, è quella in cui lo spider (o crawler), un particolare programma, analizza le pagine web sottoposte al motore, studiandone il contenuto testuale; nella seconda, o fase di indicizzazione, tale contenuto viene archiviato, per poi essere organizzato in una terza fase, detta di ranking.
Il suo spider si chiama googlebot, e tiene particolarmente in considerazione in una pagina web il file robots.txt, solitamente utilizzato per fornire indicazioni ai crawler. Ma in cosa si distingue dagli altri motori? Anzitutto nel sistema di ranking. Il motore sfrutta un algoritmo proprietario chiamato PageRank, in base al quale valuta l’importanza di un sito considerando i link che ad esso puntano. Il Page Rank tiene conto, insomma, della popolarità di un sito, valutando anche altri aspetti quale la pertinenza dei contenuti o di singoli elementi della pagina tra loro, la correttezza e la pulizia del codice ed altro. Con la Google toolbar è possibile visualizzare il pagerank di una pagina web, espresso in numeri. Per far crescere il pagerank di un sito sarà necessario farsi linkare da siti con un pagerank alto, possibilmente programmando uno scambio di links.
Come usarlo
Un motore di ricerca è dunque il luogo (virtuale) attraverso cui raggiungiamo informazioni delle quali non conosciamo siti di riferimento: esso ci suggerisce, nello specifico, quelle che secondo i propri algoritmi sono le pagine web più attinenti all’interrogazione da noi effettuata. Come tutti i motori, svolge queste funzioni, ma lo fa nel rispetto di una propria etica e di proprie regole. La ricerca si svolge inserendo il termine da cercare in un apposito spazio della pagina, dove digitare il testo. Essa può essere semplice, ossia effettuata nelle sue funzionalità standard, oppure “mirata”, ad esempio cercando tra le immagini o tra le news.
Ecco la prima particolarità, esso offre la possibilità di ottimizzare i criteri di ricerca restringendo l’ambito della stessa ad una notevole varietà di elementi. Esiste infatti una funzione di “ricerca avanzata”, accessibile dalla homepage, grazie alla quale possiamo personalizzare la nostra search secondo parametri da noi definiti. Anzitutto scegliere quanti risultati visualizzare, in che lingua, in quale formato file, aggiornati in quale data. Le altre opzioni, poi, vanno dalla possibilità di attivare un filtro Safe Search a quella di cercare pagine che contengano link ad un url da noi inserito.
Tools
Come accennato Google non si limita ad occuparsi di ricerca ed archiviazione. L’azienda oramai prolifera in sempre nuove utilities e tools, programmi o applicazioni di varia natura e finalità. Secondo alcune classifiche, dopo i servizi di ricerca semplice e ricerca immagini il “prodotto” Google più utilizzato è gmail (google mail), servizio di posta elettronica gratuito che mette a disposizione ben 2 gigabyte di spazio per archiviare le e-mail.
Fu il primo servizio ad offrire tale quantità di spazio mentre, circa tre anni fa, gran parte dei servizi di posta elettronica si limitava a fornire gratis non più di 5 megabyte. Gmail nasce “ad inviti”, e solo di recente è stato aperto alle registrazioni secondo il metodo “classico”, richiedendo la creazione di un account Google. Esso integra utili funzioni come la possibilità di chiacchierare in tempo reale con un utente gmail online, e quella di gestire allegati anche di 20 megabyte.
Dopo gmail, tra gli altri servizi, è d’obbligo citare Google maps, programma che consente di visualizzare mappe satellitari e/o stradali di gran parte del globo, producendo ingrandimenti notevoli, dove possibile, e integrando una funzione di ricerca di strade e località molto dettagliata, oltre a includere la ricerca di negozi, monumenti, ristoranti e molto altro. Ovviamente le nuove funzionalità vengono quasi sempre testate per gli Stati Uniti, come accade per il servizio “Google street view”, fotografie a 360° di grandi città americane. Dopo “maps” possiamo citare Google Video, archivio di video amatoriali e non sul modello di youtube, Google news, un portale di notizie, Google Directory, simile a directory come Yahoo! o Dmoz.
Una citazione a parte merita Picasa, utilissima applicazione per gestire immagini digitali sul proprio pc. Grazie a Picasa, scaricabile da una pagina apposita, è possibile organizzare immagini in set, creare slideshow, modificare le immagini stesse, o anche pubblicarle online. Infine sono da segnalare le utilities per le lingue, che includono la ricerca di siti scritti in una lingua specifica o un praticissimo traduttore multilingue.
Servizi per i webmaster
Anche per chi cura la creazione siti di web le soluzioni non mancano. Il mototre mette a disposizione una serie di servizi che, previa registrazione, permettono di seguire le fasi della vita di un sito web, di monitorarne i comportamenti ed impostare specifiche strategie di advertising. Iniziamo citando Google Adsense, programma con il quale, dopo esserci registrati, inserire (via piccole porzioni di codice javascript forniteci da Google stesso) nel nostro sito dei link proposti dallo stesso Google in maniera automatica in base ad un’analisi dei contenuti della nostra pagina. Saranno dunque, se abbiamo fatto un buon lavoro ed il sito ha contenuti specifici, dei links a pagine attinenti al soggetto delle nostre. Il vantaggio è che Google, per ogni click di un utente sui link di adsense, ci pagherà una piccola quota, di solito valutando maggiormente i links dell’homepage. Giunti a una determinata cifra, riceveremo il nostro assegno.
Attenzione, ovviamente, a non abusare del prodotto. Gli sviluppatori sono stati tutt’altro che sprovveduti e cliccare ripetutamente sui propri link per incrementare il budget è un comportamento che in breve conduce ad esser bannati dal servizio, in quanto l’IP è immediatamente identificato. Altro servizio molto utile è “Google Adwords”, che invece sfrutta un meccanismo inverso: il proprietario del sito pagherà una piccola quota a Google per ogni click di un utente sul link al proprio sito web, utilizzato da Google nelle inserzioni pubblicitarie.
Utile per una efficiente gestione dei servizi su citati è Google analytics, che ottimizza e monitora il traffico del sito e i dati su di esso al fine di migliorarne la funzionalità e l’efficienza rispetto ai nostri scopi. Infine, uno strumento molto interessante è il sitemap generator, concepito per generare una mappa del proprio sito web seguendo le istruzioni presenti in una specifica pagina. Consigliamo di visitare questa pagina per saperne di più, e valutare in ogni caso l’utilizzo dei suddetti servizi secondo le proprie specifiche necessità, leggendo i consigli forniti dallo stesso motore e seguendo passo passo il prodotto dei propri sforzi.
Autore: Andrea Pilotti


