Come registrarsi nei motori di ricerca
Guida SEO sulle regole per registrarsi nei principali motori di ricerca italiani e stranieri, e sulla possibilità di ottenere un buon posizionamento all’interno delle Serp attraverso contenuti testuali di buona qualità.
Spesso chi intraprende questa attività, qualsiasi ragione lo spinga a farlo, si pone delle domande: è semplice posizionarsi in un motore di ricerca, ed è possibile riuscire a farlo da soli? Quante possibilità si hanno di avere successo?
Ci sono alcune regole da rispettare per registrare un sito web e riuscire a completare il suo posizionamento nei motori di ricerca, e neanche tanto ardue da spiegare; ogni webmaster deve riuscire a rendere ottimali le varie pagine del proprio sito, attenendosi alle norme particolari che riguardano il suo caso. Registrarsi su directory e motori di ricerca, innanzitutto, è piuttosto semplice; ogni pagina da registrare su ogni motore richiede una manciata di minuti, e il tempo varia a seconda che si tratti di motori gratuiti o a pagamento; è consigliabile per il webmaster provvedere personalmente e “a mano” al controllo della posizione del proprio sito sui vari motori.
Ci sono regole diverse da seguire per ogni singolo motore di ricerca: i cambiamenti sono rapidi e molto frequenti, per cui è molto importante cercare di tenersi il più possibile aggiornati, soprattutto se è una cosa che non fa parte del nostro lavoro. Chi non ha la possibilità di conoscere le statistiche relative ai motori di ricerca avrà senz’altro maggiori difficoltà nel trovare le parole chiave, e questa è la situazione in cui si trovano più o meno tutti coloro che non ne hanno fatto la propria professione principale.
Bisogna inoltre capire quanto impegno mettere nel posizionamento del proprio sito in un dato motore, a seconda di quanto ci si aspetta di essere veicolati da lui. Tutte queste ragioni dovrebbero farvi propendere per una richiesta di sostegno a qualche società specializzata nel campo, soprattutto se il sito web in questione è molto importante per il vostro giro d’affari o anche se solo semplicemente volete essere ben visibili sui motori di ricerca; rivolgetevi a dei professionisti prima di fare un tentativo vostro, perché è molto più complicato effettuare il riposizionamento di un sito indicizzato male piuttosto che posizionarne uno da zero (se volete potete usare invece un sito “di prova”). Non abbiate fretta di capire subito tutti i trucchetti e i metodi dei posizionatori professionisti: cercate prima di apprendere in maniera adeguata le basi, la terminologia, le tecniche fondamentali.
Capire il gergo è essenziale, perché lo incontrerete ovunque (forum specifici, ecc) e dovrete saperlo decifrare bene se volete capire i consigli che vi vengono dati. Quando riceverete risposta ai vostri dubbi dovrete comunque saperla decifrare, perché si darà per scontato che voi conosciate almeno i principi di base e le tecniche principali; meglio fare attenzione a tutto, quindi, anche laddove ci dovesse essere una tecnica di posizionamento già ben consolidata.
Esistono infatti numerose tecniche che sono semplicemente una variante perfezionata di quelle precedenti; ovviamente si comincia dalle basi, ovvero storia del posizionamento; il motore di ricerca; directories. Posizionare un sito significa innanzitutto registrarlo sui motori di ricerca; il passo successivo consiste nell’ottimizzarlo, in modo che possa figurare tra i primi posti dei risultati che si ottengono cercando su un motore. I motori di ricerca nascono con lo scopo di catalogare manualmente e in maniera automatica tutti i siti web esistenti, in modo che chi naviga possa trovare velocemente quello che sta cercando.
Man mano che prendono piede i motori di ricerca si capisce che tutti i siti contenuti negli indici sono quelli che ricevono il maggior numero di visite; più aumentano i siti che corrispondono alle ricerche degli utenti tramite alcune particolari parole chiave, più cresce il problema dell’ottimizzazione della loro posizione, grazie all’utilizzo di vari metodi di registrazione e di codici corrispondenti alle pagine. Il primissimo motore di ricerca, famosissimo, che ha fondato letteralmente una dinastia e che si è costituito come un modello per vari tipi di business, è stato Yahoo: fu infatti il primo che iniziò a catalogare le varie Url presenti sul Web, e ancora oggi è uno dei motori di ricerca in assoluto più utilizzati.
Va specificata una cosa: non tutti i motori di ricerca possono essere definiti davvero tali, nel senso più completo del termine. I motori di ricerca sono siti che ci permettono di visualizzare una lista di pagine web, le quali contengono i termini da noi ricercati. La ricerca viene fatta grazie ad un’interfaccia utenti, su cui è possibile digitare l’oggetto della propria ricerca e impostare le diverse opzioni che dovranno indirizzarla, rendendola il più possibile mirata; capita spesso che sui motori di ricerca siano disponibili vari servizi aggiuntivi, per esempio la possibilità di promuoversi attraverso dei banner, pubblicità su homepage, scambio di visite, ecc.
Esistono degli appositi staff che si occupano della parte tecnica dei motori di ricerca, soprattutto gestendo i database delle referenze su cui poi si baseranno le ricerche dei vari utenti. Sono i vari SEO e webmaster che si occupano di aggiornare questi database, inserendo (“sottomettendo”) le diverse pagine; interviene anche la ricerca autonoma fatta con gli spider, cioè quei particolari software incaricati di navigare in internet e inserire nei motori i siti che individuano. SI possono effettuare ricerche anche sulle cosiddette directories, oltre che sui motori di ricerca veri e propri; tutti noi conosciamo Yahoo, un celebre esempio di directory, uno strumento di catalogazione e classificazione dei siti web a seconda del tipo (ogni directory lo fa seguendo un proprio schema). Di solito vengono distinti siti informativi e siti aziendali, siti di business e siti sociali, e così via.
Esistono anche le directories a tema, cioè che catalogano solo siti appartenenti ad un dato settore o ad una particolare zona geografica; della recensione di ogni sito presente nei cataloghi si occupano poi degli editori in carne e ossa, che dopo averli visitati li descrivono e, seguendo lo schema della loro directory, li classificano.
Chi cerca qualcosa con una directory può quindi spostarsi tra i diversi temi divisi in categorie, oppure utilizzare l’apposita applicazione di ricerca rapida. Sembra scontato, ma non lo è affatto: chi vuole avere successo come posizionatore deve avere una conoscenza approfondita dei motori di ricerca, in modo da sapere come migliorare il proprio posizionamento e far crescere il numero dei visitatori.
Inoltre, per far sì di scegliere il giusto mix con cui lavorare, i motori devono essere confrontati; come cosa fondamentale bisogna ricercare l’equilibrio migliore fra risorse investite e visitatori effettivamente attirati, perché più del posizionamento contano il numero di visite e la loro effettiva qualità. Ci sono vari aspetti dei motori di ricerca che vanno presi in considerazione: le norme della sottomissione, quelle per ottimizzare il posizionamento e quelle antispamming, il traffico veicolato che di solito è proporzionale all’uso (anche se non sempre) e infine le statistiche sugli usi del motore all’interno del mercato che si sta considerando. Ci sono diversi strumenti di informazione di cui possiamo servirci per conoscere meglio i motori di ricerca: forum pubblici, riviste, libri, guide, faq dei motori stessi, interviste agli ideatori di questi ultimi e a chi si occupa della loro gestione.
Autore: Andrea Pilotti


